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February 28 Ma il cielo è sempre più blu...e' un po che non scrivo, vero, mi dispiace, ma in questi giorni sono stato abbastanza impegnato. impegnato politicamente, impegnato sentimentalmente, impegnato insomma. ieri ad esempio mi trovavo sul letto intento a scrivere qualcosina sul blog attraverso il palmare, gran bella cosa la tecnologia, e dopo aver scritto un bel pò di roba, nel momento in cui vado a pubblicare, nulla, mi si spegne il mezzo e perdo il lavoro. alla fine credo non ne valesse neanche la pena, ma ho avuto un bel pensiero ho ripreso il titolo del post; inoltre, ma il cielo è sempre più blu. quando penso a quante cose si possono fare nella vita ed a quante poche ne ho fatte, ma il cielo è sempre più blu. il mio amore è stato a siderno in questi giorni, spero di poter pubblicare le foto al più presto; sono stati giorni bellissimi, peccato che siano finiti. ho appena letto che l'udc si candida con la rosa bianca, ed allora che "cazzo" si sono divisi a fare! ma che coerenza della "minchia"! MA IL CIELO E' SEMPRE PIU' BLU. Giorni difficili questi, alla ricerca di un bel paio di scarpe, perchè la strada è lunga e bisogna viaggiare comodi, non spendere una cifra esorbitante, ma viaggiare con gusto e senza problemi alla schiena. intanto a siderno fervono i preparativi per le elezioni, ed io ho una novità, forse qualcuno si candida alla camera, ma non è il sindaco e neanche ferreri, chi sarà? sempre nel pdl! non sò se avete notato, ma ho scritto tutto in minuscolo, tranne una frase, questo per far capire a voi che leggete che il tempo (non centra nulla, ma mi piaceva) è l'unica cosa prezziosa che abbiamo e non possiamo sprecarla, e soprattutto per dare significato e risalto alla frase.
MA IL CIELO E' SEMPRE PIU' BLU...
CARPE DIEM
COGLI L'ATTIMO
February 22 Rispondo a chi mi accusa di comparaggio!Nel blog di un mio amico, sono stato "attaccato" su un commento che avevo fatto su una foto. Mi sono permesso di scherzare su un fatto. Voglio, quindi, dopo aver risposto in breve su blog di gianluca, avere il mio spazio personale per rispondere a tono. Voglio ricordare a tutti coloro che mi hanno "risposto" nel blog di gianluca che la mia era una battuta, che non era mia intenzione giocare sulla questione morale o della scelta di vita o educazione del pargolo. Potrei obbiettare tantissime cose sulla possibile educazione di un fanciullo in un ambiente con quei colori, ma non mi permetto: perchè? Perchè non è mio interesse e mio potere, non solo scegliere, ma addirittura intervenire su questo argomento, poichè non vi niente che mi possa legare al bambino. Ora vorrei capire e cercare di spiegare il perchè di questa "battaglia". Come sempre anche in questo caso abbiamo dimostrato una fobia particolare, immediatamente al discorso e al mio intervento sono arrivati i commenti di coloro che subito hanno fatto del mio commento una questione di assoluta attualità. Dimostrando ancora una volta che il nostro carattere si trasmette tramite il "sangue", hanno ancora una volta dimostrato quanto si possa essere fobioci (non sò se esiste questa parola, ma cerco di riassumere al meglio il mio pensiero). Sinceramente mi dispiace che il mio commento abbia prodotto questa reazione, ma da una parte non posso non stupirmi, avrei dovuto aspettarmi una simile situazione. Torno nel mio raggionamento. Siamo fobioci, ovvero abbiamo paura della paura stessa, del nuovo, del cambiamento, e parafrasando un vecchio detto: non c'è niente di più fobiaco di un progressista quando diventa fobiaco. Il progresso ed i progressisti, sono l'anima del futuro, eppure, dimostrano giorno dopo giorno l'intolleranza verso altre idee e culture, soprattutto se involontariamente vanno verso il cambiamento. Si crede ancora che il cambiamento possa avvenire con le parole? Si pensa che paragonando il mio intervento e mettendolo sullo stesso piano dei fatti di Crea e compani si sia fatta bella figura? Si crede forse che le persone siano ignoranti, stupide e quindi "fascisti"? Si pensa per caso che la verità stia solo da una parte? Credete forse, voi tutti, che nell'educare e nel proteggere un bambino possiate essere meglio di me? Indubbiamente. Se pensate questo, indubbiamente posso concludere l'intervento con queste parole: la vita è breve, siamo mortali, polvere alla polvere e cenere alla cenere, la verità non sta in terra, ma in cielo, siate umili e vivete serenamente. Ed infini per concludere (benchè indignato dall'accaduto, ma eccitato alla lotta) riconfermo quanto detto nel mio commento di allora: ora che i comunisti non hanno più voti...li fanno! February 18 Il PD e il gioco del marketingStranamente per la prima volta da quando faccio politica, benchè partiamo da una posizione vantaggiata, ho paura di perdere. Non voglio, di certo, dare maggiore importanza di quanta il Pd e il suo leader ne meritino, ma purtroppo, soprattutto dopo aver ascoltato Veltroni a "Porta a Porta", ho una strana sensazione. Veltroni parla bene, è un grande politico, e a differenza di tanti suoi colleghi, non è un ciarlatano. Ovvero: usa sempre parole comprensibbili, terra terra, in modo che chiunque possa capirle, ma soprattutto, pur trattando gli argomenti nel sottile, riesce, con fare discreto a mantenersi nel vago, e quindi non si riesce a smentirlo. Credo che Berlusconi avrà il suo bel da fare. Intanto a Siderno, sento, che qualcosa si muove, sarà forse qualcuno che prepara una lista civica? Sarà qualcuno che si vuole candidare alla Camera, magari qualche Consigliere Onorevole Regionale. Ho sentito che un nostro consigliere regionale, molto importante nel suo partito potesse accettare ancora una volta di sacrificarsi, candidandosi alla Camera. La cosa interessante è che se il suo partito dovesse superare il voto di sbarramento, avrebbe ottime possibilità di essere eletto. Nel frattempo nel partito ancora non si capisce cosa bisogna fare e con chi bisogna farlo. E l'Università? Cosa starà succedendo all'Unical? Al momento niente di particolare, le solite feste, ad Economia, Lettere ecc..., ci sono esami, mentre ad Ingegneria ci sono le lezioni. Ma quando ci saranno l'elezioni? Mi pare che a Messina sia quest'anno a Maggio. Probabbile rinvio. E a Reggio? Suppongo anche quest'anno. E in tutto questo il Pd e il marketing che centrano? Io ho sempre affermato che le prossime legislative le avrebbe vinte colui che sarebbe riuscito a fare prima il partito unico. Inoltre, e quindi azzardò un pò, il primo a fare il partito unico è anche colui che ha già inquadrato le giovanili. Con la nascita dei grandi blocchi si sono persi di vista gli interessi delle federazioni giovanili, ma anche questi interessi sono importanti, considerando il volume di voti che spostano, soprattutto se contiamo quelli all'interno delle università. Azione Universitaria l'anno scorso aveva dimostrano all'Italia, e secondo me, contro ogni previsione, di essere il primo partito giovanile in Italia. E' pronta, mi domando, questa federazione ad abbandonare il suo simbolo e la sua storia a discapito di un qualcos'altro? Ma soprattutto il Pd come si organizzerà? Credo che adesso bisogna cercare di capire ciò che verrà dopo le elezioni, perchè il gioco è già deciso, bisogna vedere solo con quanto, e soprattutto chi saranno i sopravvisuti. Vi inserisco un'immagine che mi preoccupa poichè è proprio quello che temo. Un voto oggi, diventa due voti domani! February 16 Il processo più lungo della storia...iniziato nel'1816Mi permetto di riportare un'articolo che ho letto oggi sul giornale.it ad opera di Stefano Zurlo.
Grande articolo, complimenti.
A questo punto il fascicolo, che i giudici si passano da quasi duecento anni, potrebbe essere dichiarato monumento nazionale. È un processo, ma funziona come una giostra che gira intorno ad un quesito: è valido l’atto di vendita stipulato il 15 giugno 1816 davanti al notaio Gioacchino Accardi? Finisce un grado di giudizio, ne comincia un altro e poi un altro ancora. Su e giù per le scale della giustizia. Un comune, quello di San Giovanni Gemini, combatte contro una sfilza di privati, quelli che in quasi due secoli hanno messo le mani sui terreni - demaniali oppure no? - oggetto della disputa più lunga della storia giudiziaria italiana. L’ennesima tappa di questa saga, ambientata in un angolo dell’Agrigentino, si celebra davanti ad una figura che già nel nome sprofonda nelle pagine dei libri di storia: il commissario per la liquidazione degli usi civici, un personaggio che sopravvive - purtroppo - in tutta Italia. È lui, adesso, a dover dare la risposta all’eterno quesito: il notaio Accardi fece tutto a regola d’arte? Il sospetto è che il perito incaricato di valutare quelle terre - circa trecentomila metri quadri divisi in numerosi appezzamenti - le abbia sottovalutate per favorire il compratore, Giuseppe Romeo, chiaramente una testa di legno che agiva per conto dei Mendola, potente famiglia della zona. Il peccato originale è tutto qua: come mai quelle terre furono stimate dall’agrimensore Antonio Barno solo 2030 once? Poco, troppo poco. All’epoca i due comuni interessati - San Giovanni Gemini e Cammarata che poi si è sfilata esausta - approvarono, ma qualche tempo dopo ricevettero un’offerta assai più alta. E aprirono gli occhi. Accardi, Barno e Romeo li avevano fregati. Il processo si impianta su quel dubbio maligno. Il congresso di Vienna è appena finito, la tempesta napoleonica, riassorbita almeno all’apparenza, i Borbone hanno steso un tappeto sulla Rivoluzione. Il primo giudice è Matteo Longo della Gran corte civile, una dizione altisonante e sbuffante che ci apre mondi fantastici. Ma la realtà è più modesta: che fa Longo? Semplice, ordina una seconda perizia, affidata a Domenico Casaceli. E Casaceli contraddice Barno: il prezzo giusto è 3115 once, ben più delle 2030 indicate dal primo esperto. A questo punto è Romeo a protestare. La Gran corte civile, al cui confronto Salomone era un dilettante, ordina la perizia numero tre: lo specialista di turno è Antonio Miccichè. Ma a questo punto ecco il colpo di scena: la Gran corte civile viene abolita - visto l’andazzo, la sforbiciata non sembra così negativa - e la causa arriva al Consiglio d’Intendenza di Agrigento. La giustizia borbonica, insomma, non fa una gran figura: è un susseguirsi di tornanti che non portano da nessuna parte. Il 22 giugno 1835, come dire 173 anni fa, il Principe di Campofranco, Luogotenente del Regno, perde la pazienza: il processo va per le lunghe, è uno scandalo, deve finire. Dunque, scrive al Procuratore generale della Gran corte dei conti di Palermo una lettera dai toni assai preoccupati: «Resto inteso con approvazione delle misure da lei adottate, onde non reiterarsi gli inconvenienti esposti nei succennati di lei rapporti del sommo ritardo frapposto nel disbrigo della causa suindicata». Domanda scontata: se il ritardo era sommo nel 1835 oggi il compianto Luogotenente con quale aggettivo dovrebbe aprire il fuoco? L’avvocato Salvatore Mangiapane, bandiera storica del Comune di San Giovanni Gemini, la spiega col fatalismo del tecnico: «Quando si parla della demanialità non c’è prescrizione che tenga. E così l’atto di vendita davanti al notaio Accardi è stato esaminato e riesaminato da decine di giudici». Cinque, sei, sette generazioni si sono affacciate alle aule di giustizia: Romeo e i Mendola e poi i Viola, i Guarino, i Caracciolo. La contesa prosegue e si frantuma in tanti microconflitti: una famiglia contro l’altra, il Comune contro questi e quelli, tutti contro tutti. Il filone principale e poi filoni laterali, secondari e via creando in un’esplosione di forme che ricorda il barocco siciliano. La giostra che gira e rigira. I Borbone se ne vanno, scendono i Mille; poi il Fascismo, modernizzatore, introduce il commissario per la liquidazione degli usi civici, una sorta di singolare anfibio, per metà funzionario e per il resto giudice, con un compito disperato: cancellare gli ultimi retaggi del feudalesimo. Appunto quegli usi tramandati nei secoli: fra quelle montagne, la possibilità per la povera gente di mettere il grano ad asciugare nelle terre demaniali e ancora la libertà di scavare grandi buche coniche, le nivere, dove raccogliere la neve da utilizzare d’estate per i gelati. Risultato, all’italiana: i cascami del feudalesimo non ci sono più, il commissario invece vive. E si ritrova in mano, dopo l’ennesimo tornante, il rompicapo. Nel 1989 finalmente dà ragione al Comune: ma sì, quei terreni sono demaniali, l’atto di vendita è nullo. Del resto l’avvocato Mangiapane è tranchant su un punto fondamentale: «All’epoca non fu pagata nemmeno un’oncia». Nel Duemila la Cassazione conferma. Partita finita? No. Come spiega Mangiapane, ormai trasfigurato in cantastorie, qualcosa non quadra: «Per ragioni a me ignote la sentenza parla di alcune famiglie che si sono installate in quelle terre, ma ne dimentica altre». Nuovo giro, la causa è riapprodata davanti al commissario “anfibio” che dovrebbe liquidare ma non liquida mai l’eredità che gli viene dalla storia. «La sentenza - e il legale s’infervora come se si trattasse di un processo sprint - è attesa a giorni, forse già domani o dopodomani». Incredibile, misurare 24-48 ore in una storia che celebra il suo terzo secolo. Ma poi l’avvocato frena, spegne l’adrenalina e torna a frequentare l’eternità: «Ci potrebbe essere l’appello, poi la Cassazione e poi chissà». Intanto, ciascuno ha fatto quel che ha potuto sul tronco della causa. Gli uni hanno venduto agli altri, alcun cognomi sono stati ingoiati dal tempo, altri sono entrati in scena. Sono sorte delle case, il Comune ha espropriato un’area e ha realizzato un parco. Tutto sulle sabbie mobili di quell’atto notarile. Firmato quando Napoleone era ancora un ricordo vicinissimo e la moneta di scambio non era ancora l’euro e nemmeno la lira, ma l’oncia. Chissà se per i duecento anni, ormai a portata di mano, si faranno dei festeggiamenti. February 14 Auguri di Buon San Valentino!!!Unical...L'UniversitàCredo di non aver mai avuto occasione di postare qualcosa sull'Università dove studio. Ebbene l'Unical è, sinceramente, una grande struttura, capace di ospitare 35.000 studenti. Orgoglio e vanto della Provincia di Cosenza, ha dimostrato in questi ultimi 10 anni di essere anche la punta della lancia delle università calabresi e meridionali. Nel momento in cui mi venne posto davanti il quesito della scelta universitaria, le scelte erano; viste le facoltà che mi piacevano, Cosenza e Messina. Messina sicuramente aveva una storia e una carriera universitaria invidiabile rispetto a Cosenza, ma come al solito, la mia voglia di andare contro corrente, e soprattutto la voglia di scoprire cose nuove, la voglia di andare verso uno strumento diverso e soprattutto concreto, mi portarono verso nord. Oggi sono qui, sono passati 4 anni e sono ancora iscritto alla triennale di Economia Aziendale.
Petizione/richiesta alla dirigenza di An & AgIll.mi Camerati, vi invito formalmente a leggere ed a firmare questo documento. E' importante che la base possa capire dove stiamo andando e con chi, ma soprattutto, nel momento in cui ci arriveremo, come saremo sistemati all'interno. Quindi, ancora una volta: la base deve poter contare!
I sottoscritti firmatari, premesso che la direzione nazionale di An, allargata ai gruppi parlamentari, ai segretari provinciali e regionali, si riunirà a Roma sabato 16 febbraio alle ore 10.00 per ratificare la decisione del Presidente Fini di far aderire Alleanza Nazionale alla lista unitaria del “Popolo della libertà” alle elezioni politiche del prossimo aprile, di costituire gruppi parlamentari unici del Pdl e di dar vita ad un nuovo grande soggetto politico, ispirato ai valori del Ppe ; constatato che la decisione di cui si propone la ratifica risulta quantomeno difforme rispetto alla linea tracciata dalla relazione del Presidente del Partito, approvata unanimemente dall’Assemblea Nazionale del 9 dicembre u.s., nella quale, tra l’altro, si affermava che “non esiste alcuna possibilità che Alleanza nazionale si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi” e che “non ci interessa la prospettiva di entrare in un indistinto partito della libertà”; considerato che, al contrario, la decisione di rinunciare alla presenza del simbolo, delle liste del Partito anche, a quanto si apprende, nelle competizioni amministrative e soprattutto, alla costituzione di gruppi parlamentari autonomi, appare già come l’avvio della fase di scioglimento e liquidazione di Alleanza Nazionale in un più ampio soggetto politico ; considerato, altresì, che di tale soggetto politico risultano al momento totalmente sconosciuti valori di riferimento, programmi, modello organizzativo, metodi di selezione della classe dirigente e dei candidati alle competizioni elettorali, ruolo e spazi di discussione garantiti ad iscritti, militanti e alle strutture territoriali decentrate ; considerato che, in ogni caso, unicamente il congresso nazionale avrebbe potuto sancire decisioni anche solo prodromiche all’avvio di una procedura di scioglimento del Partito e di confluenza dello stesso in altro soggetto politico ; considerato che il sistema elettorale nazionale attualmente in vigore non consente a elettori, militanti e dirigenti di AN di poter esprimere la propria preferenza verso candidati al Parlamento che possano dare rappresentanza alle istanze contrarie o, comunque, scettiche nei confronti del processo di dissoluzione appena avviato ; considerato, infine, che la specifica tradizione e situazione politico-sociale del Mezzogiorno e, in particolare, della nostra provincia, esige un attento approfondimento e un supplemento di riflessione circa l’opportunità e la possibilità che la destra nazionale si spinga sino alla assimilazione rispetto a famiglie politiche ( democratico cristiana, socialdemocratica, socialista, repubblicana, liberale ) caratterizzate da valori, concezioni della forma-partito, costumi, prassi di condotta politica e metodi di raccolta del consenso irrimediabilmente divergenti da quelli auspicati e perseguiti da Alleanza Nazionale Chiedono al Presidente Provinciale del Partito : la immediata convocazione di un direttivo provinciale, allargato a presidenti di circolo, eletti e rappresentati dell’organizzazione giovanile al fine di discutere, definire e fedelmente rappresentare gli orientamenti della federazione provinciale reggina in occasione della direzione nazionale di sabato 16 febbraio p.v. ; di rappresentare, comunque, agli organismi direttivi centrali del Partito l’inquietudine e lo scetticismo dei sottoscritti firmatari del presente documento, per i motivi di cui in premessa, riguardo alle annunciate prospettive di liquidazione e scioglimento di Alleanza Nazionale; di sollecitare, pertanto, i suddetti organismi a predisporre in tempo utile forme e meccanismi di consultazione e coinvolgimento di simpatizzanti, iscritti e militanti locali per procedere alla selezione delle candidature al Parlamento e l’ordine di collocazione delle stesse all’interno delle liste elettorali bloccate. Reggio Calabria, 12 febbraio 2008
Technorati Tag: an,ag,partito,reggio calabria,matteo muià,politica,pdl,ppe,pd,elezioni,aprile,federazione,camerati February 11 Oggi come ieri...Lourdes 150!Oggi si compie il 150° anniversario della prima apparizione della Madonna a Lourdes. In un secolo in cui le "idee assassine" hanno mortificato il genere umano, in un decennio in cui le tecnologie e il consumismo ci stanno portando a dimenticarci di Dio, in un periodo in cui la sfiducia nelle istituzioni ci porta all'anarchia e al menefreghismo sociale; si alza all'orizzonte come baluardo della fede e della Chiesa il più candido dei fiori, il più fragille. La Santissima Immacolata Concezzione si erge a difesa del genere umano, appare ad una bambina del popolo per far comprendere agli uomini il grande disegno divino. Troppe volte dimentichiamo chi siamo, tralasciamo la nostra fede, ci professiamo "più cattolici" di coloro che vanno a messa, perchè "non è meglio essere cattolici fuori e non andare a messa invece del contrario?", dimentichiamo ciò che siamo: cenere alla cenere, polvere alla polvere. Siamo mortali il nostro corpo è fatto di ossa e sangue, ma il nostro spirito è eterno, dentro di noi riecheggia lo spirito di vita, riecheggia Dio! Forse essere più cattolici fuori e non andare a messa per qualcuno potrebbe essere giusto, ma io penso il contrario. Andare a messa altro non è che il coronamento della santa vita da cattolico, ma prima da cristiano. Uno dei nostri precetti è proprio la comunione col corpo e col sangue di Cristo; solo attraverso di lui troveremo la salvezza. Confesso, miei cari fratelli, che ogni sera, nella pace della camera da letto, indistintamente dall'ora in cui vado a dormire, mi prosto verso ella, e con cuore contrito prego per i miei peccati e per la salvezza della mia anima e di quella del mondo intero. Prego! Prego Dio, i Santi e gli Angeli! Prego, perchè sono cristiano, cattolico, romano. Prego perchè credo!
AVE MARIA
PIENA DI GRAZIE
IL SIGNORE E' CON TE
TU SEI BENEDETTA FRA LE DONNE
E BENEDETTO E' IL FRUTTO DEL TUO SENO GESU'
SANTA MARIA
MADRE DI DIO
PREGA PER NOI PECCATORI
ADESSO E NELL'ORA
DELLA NOSTRA MORTE
AMEN
Un ultimo grande slancioA questa nazione, miei cari lettori serve necessariamente un ultimo grande slancio. Dobbiamo a tutti i costi "costringerci" a capire che è necessario un cambiamento. In questo blog poche volte ho parlato di politica, forse perchè ne faccio così tanta il giorno che alla fine non ho alcuna voglia di sprecare parole preziose anche su questo bellissimo spazio. Eppure con la caduta del governo Prodi mi vedo costretto ad intervenire. Come si proporranno le cose? La campagna elettorale è già iniziata con Veltroni e col Pd, intanto il Cavaliere spiega agli alleati i concetti base per una buona organizzazione, ovvero: qui comando io! Nel frattempo parlando con un amico di casa sono venuto a sapere che il Sindaco Figliomeni, sindaco di Siderno, sia stato oggetto di inviti a candidarsi alla camera. Benchè negli anni sono capite volte che col sindaco abbiamo avuto modo di esprimere diverse opinioni, entrambi sappiamo che possiamo contare sulla lealtà e sul rispetto reciproco. Dico la verità: mi interessa vedere il sindaco candidato, soprattutto per il fatto che un sindaco conosce meglio di altri la situazione reale del suo territorio. Inoltre sono convinto che una persona come abbia tutte le possibilità per essere eletto.
Nel frattempo di permetto di fare un piccolo ragionamento ai cari camerati di Ag e Au. Che facciamo? Ora che ci sarà la lista unica scordiamoci la possibilità di avere un nostro candidato giovane nelle liste. Inoltre, camerati, Berlusconi senza simbolo o no? Storace candida la Santachè premier, rimane con il simbolo e con quel poco di dignità che ha. Noi invece?
Camerati, dobbiamo fare quadrato. Formazione, baionette innestate, avanti! Con cuore impavido, braccio fermo, petto in fuori, agili e scattanti come uno squadrone di corazzieri, dovremo avanzare contro il nemico, incuranti dei morti che ci lasceremo alle spalle, col fucile fermo fra le mani, il cuore pieno di paura, ma orgoglioso di essere insieme a tanti fratelli d'armi. Sconfiggeremo il nemico sul campo di battaglia, nelle strade e nelle città. Dobbiamo ridare all'Italia il posto che le spetta nella storia!
QUALCUNO UNA VOLTA DISSE:A CHI I PIU' ALTI DOVERI E ONORI DELLA PATRIA?A NOI!
February 09 GRAZIE 1000!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!February 07 Mi sento vecchio....Auguri di buon Compleanno con due giorni di ritardo!Oggi, due giorni dopo il mio compleanno mi sento un pò più vecchio. Dovrebbe essere così, o per meglio dire, è così. Alla fine mi sento un pò più vecchio, ma anche molto più giovani di quanto mi sentissi prima. Oggi, non faccia altro che convincermi che la mia tesi sia esatta: uno in più, nient'altro che un numero.
Grazie a tutti.
Grazie a tutti coloro che mi hanno amato
Grazie a tutti coloro che mi hanno odiato, perchè senza di loro non sarei maturato
Grazie a tutti coloro che mi hanno insegnato, perchè senza di loro non sarei ciò che sono
Grazie a tutti coloro che mi hanno combattuto, perchè senza di loro non mi sarei mai accorto di come il mondo
Grazie a tutti coloro che mi sono stati vicino
Grazie a tutti coloro che da lontano mi hanno consigliato e hanno vigiliato su di me
Grazie a Dio! Sono ancora qua a scrivere ste fesserie!
February 03 E se invece dell'ML fosse stata una Punto?!Riflessioni sul film "scusa ma ti chiamo amore"Non sò quanti di voi abbia letto o visto l'ultimo capolavoro mediatico di Moccia. Ovvero il romantico "Scusa ma ti chiamo amore". Io ho solo visto il film, apprezzando (cosa strana per me) il bel lavoro del Signor Bova. Qualche amica ha anche letto il libro, rimanendo, giustamente, insoddisfatta del film. Comunque. L'altro giorno, dopo aver visto il film, con ancora il culo sulla poltrona, pensavo, e se Raul Bova, Alex nel contesto, quel fatidico giorno dell'incidente del motorino non si sarebbe presentato all'appuntamento con il macchinone nero della Mercedez e non avesse fatto il grafico creativo, ma se al contrario fosse stato un povero cristo, casomai commesso di un qualsiasi centro commerciale con una busta paga da fame e peraltro falsa, se non avesse avuto il macchinone, ma una semplice punto casomai del '95, e tra l'altro con la vernice scolorita. Se non avesse avuto l'attico di proprietà, ma abitasse in una stanza con alcuni universitari? E se Michela Quattrociocche, in arte Niki, non fosse stata una dicissettenne come se ne vedeno poche nelle scuole superiori, ovvero se fosse stata bassa, con un pò di bancia, con tanti brufoli e soprattutto con i capelli sporchi e grassi. Se quel giorno all'appuntamento col destino non avesse indossato le ballerine e quegli abiti, ma al contrario la tuta perchè quel giorno aveva l'ora di ginnastica? Se fosse successo tutto quello che è successo, ma fossero cambiati solo alcuni piccoli particolari, credete forse che il film avrebbe avuto quello svolgimento, sarebbe proseguito in quel modo? Sinceramente lo dubito, fortemente lo dubito, anzi mi è difficile crederlo!
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