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    April 29

    PAX ROMANA

    PER LA PRIMA VOLTA DALLA NASCISTA DELLA REPUBBLICA ROMA HA UN SINDACO DI DESTRA!

    LA GRANDE VITTORIA DI GIANNI ALEMANNO E' LA CONFERMA CHE IN ITALIA IL VENTO SOFFIA NELLA DIREZIONE GIUSTA, CORRETTA, STABILE, L'UNICA NECESSARIA A QUESTO PAESE IN QUESTI MOMENTI DIFFICILI: LA DESTRA!

    ALEMANNO, UOMO DI SANI PRINCIPI CHE NON HA MAI NASCOSTO LA SUA STORIA PERSONALE, UOMO SERIO, SARA' PER ROMA SOLO UN ANTEFATTO ALLA GRANDE ERA CHE SI STA' AFFACCIANDO SUI COLLI FATALI!

    ROMA, PROLETARIA ED UNIVERSALE, DOPO 11 SECOLI RIAVRA' IL SUO IMPERO

    PAX ROMANA!!!!

    alemanno

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    April 28

    Riconoscere un infarto!!! Leggi e salva vite!

    come riconoscere un attacco cardiaco.

    Durante una grigliata Federica cade.
    Qualcuno vuole chiamare l'ambulanza ma Federica rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove.

    Siccome era pallida e tremante la aiutammo a rialzarsi.

    Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria.

    Il marito di Federica mi telefonò la sera stessa dicendomi che aveva sua moglie in ospedale.
    Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta.

    Federica ha avuto un attacco cardiaco durante la grigliata.
    Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un attacco cardiaco, Federica sarebbe ancora viva.

    La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente.
    Basta 1 minuto per leggere il seguito:


    Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall'attacco si può facilmente porvi rimedio.
    Il trucco è riconoscere per tempo l'attacco cardiaco!!!

    Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia.

    Cosa che non è facile.

    Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un attacco di cuore:

    * Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

    * Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: oggi è una bella giornata) e non ce la farà;

    * Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);

    * Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la muove solo lateralmente è un segno di allarme).
    Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso.

    Descrivete i sintomi della persona per  telefono.

    Un cardiologo sostiene che se mandate questa è- mail  ad almeno 10 persone,
    si può essere certi che avremmo salvato la vita di Federica, ed eventualmente anche la nostra.

    Quotidianamente mandiamo tanta spazzatura per il Globo, usiamo i collegamenti  per essere d'aiuto a noi ed agli altri.

    Sei d'accordo?

    Io si!

    Aneddoto di un uomo fedel???

    Aneddoto di un ... fedele??
    Io ero molto felice.
    La mia fidanzata ed io eravamo insieme da più di un anno per ciò decidiamo di sposarci.
    I Miei genitori ci aiutarono in tutti i modi possibili, i miei amici mi assecondavano,
    la mia fidanzata era un incanto.
    Solo c'era una cosa che mi dava molto fastidio ed era la migliore amica di lei.

    Era intelligente e sexy, delle volte mi faceva il filo, turbandomi.
    Un giorno, l' amica della mia fidanzata mi  telefona e mi chiede di andare a casa sua per aiutarla con la lista degli  invitati al
    matrimonio.
    Quindi io andai.
    Era da sola e quando arrivai, mi sussurro che, siccome dovevo sposare  la sua migliore amica, e confessandomi che aveva certi 
    sentimenti e desideri verso di me , e che non poteva più nasconderli, e che prima di sposarmi e compromettere la mia vita e quella della sua migliore amica, voleva fare l'amore con me per una volta sola. ¿Cosa potevo dire?.
    Ero talmente sorpreso, che non dissi una parola.
     lei disse:, 'Andrò in camera, e se lo desideri, entra e sarò tua.'
    Ammirai il  suo meraviglioso fondo schiena come si muoveva al salire le scale.
    Mi alzai dalla poltrona e rimassi lì in piedi per un po...allora mi girai e andai alla porta d'ingresso apri e usci..., andai verso la mia macchina...la mia fidanzata era fuori con lacrime agli occhi, e mi disse: 'sono felice e orgogliosa di te, hai passato la mia piccola prova, non potevo scegliere un miglior uomo come sposo'

     

     

    MORALE:

    Lascia sempre i preservativi in macchina

     

     

    manga

    Oceano di guerrieri!

    effettivamente il titolo di questo post non centra nulla con il discorso che volevo trattare, ma forse si!
    in queste settimane sto cercando di vedere attraverso gli occhi che grillo e la rete mi hanno aperto, un'italia diversa, un'italia vera, non certo quella che i telegiornali o i giornali ci hanno abituato a vedere. ebbene, cazzo siamo messi male! abbiamo seriamente bisogno di un oceano di guerrieri! di ragazzi e ragazze che si facciano carico del nuovo, dello sviluppo, dell'ambiente. ma noi siamo forti, noi siamo la generazione del domani. il domani appartiene a noi! e noi ce lo prenderemo! in questi giorni ho avuto dei seri problemi con i pc, tanto da convincermi, quasi, ad abbandonare la tecnologia e di tornare alla cara vecchia carta, però. ho notato una cosa, io, praticamente, avevo deciso di mettere ubuntu sul fisso di casa, ebbene un sistema perfetto, gratuito e funzionale con qualsiasi hardware senza dover aggiunger alcun software o driver, fa tutto lui. dopo un pò di problemi dovuti ad un hard disk dove avevo winxp, mi rendo conto che effettivamente noi europei non abbiamo un nostro sistema operativo, cioè tolto linux che è libero, noi non abbiamo un sistema nostro, cioè se gli americani si incazzano qui succede un finimondo, perchè sia win che mac sono americani, e noi che fine facciamo?
    e poi l'ambiente dove andremo a finire?
    e siderno? come si potrà andare avanti cosi?
    e la calabria? può continuare cosi?
    e l'università, la mia quella di cosenza, può migliorare ancora?
    tante domande. poche risposte. un unico mezzo!
    NOI!
    IL DOMANI APPARTIENE A NOI!
     
     
    CARPE DIEM!!!
    COGLI L'ATTIMO!!!
     
    300son
    April 26

    Mi stavo chiedendo....

    no, tranquilli non sono morto! ho solo avuto dei piccoli problemi in questi ultimi giorni. cmq, mi stavo chiedendo se si potesse essere contemporaneamente di un partito e alla stesso tempo essere vicino alle idee (che poi per me altro non sono che pura logica) di beppe grillo. alla fine credo che non dica molto di più di quanto un normale esponente di partito dovrebbe dire, anzi sono più che sicuro che grillo non dice tutto. resta comunque un fatto importante, frequentando il suo blog e il suo meetup ho avuto modo di imparare tante cose nuove, ho imparato l'importanza di fare delle proprie idee un campo di battaglia su cui affrontare la propria vita, ho imparato che esistono delle lampadine con costi di produzione più bassi di quelli attuali ma che consumano un decimo di quelle attuali, ho imparato che i grandi gruppi bancari governano la politica ed il paese, che essi sono controllati dal denaro, che questo denaro viene loro dalle varie associazioni criminali, e che quindi sono i calabresi, i siciliani ed i campani che controllano il paese, e forse sbagliano a chiedere a berlusconi di risolevere il problema dell'Alitalia, forse dovrebbero venire in calabria e parlare con qualcuno di "importante", con uno di rispetto, almeno salviamo posti di lavoro. ho imparato che l'unica centrale elettrica è il sole e che l'enel è solo un cartello di gente che ti vuole f....e; ho imparato tante cose e tante altre sto imparando. speriamo di fare un buon lavoro. alla fine, sì! credo che da uomo di partito posso essere allo stesso tempo un buon camerata e un buon governante per il mio paese. è giusto: la politica è solo corruzione e merda, ma è anche giusto: credere in ciò che facciamo ci aiuterà a credere che si possa migliorare!
     
    CARPE DIEM
    COGLI L'ATTIMO!!!
     
     
     
    grillo01
     
     
    April 21

    Oggi mi sento un pò cosi...

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    oggi mi sento un pò così...triste...nero...senza anima...
     
    qualcuno l'ha rubata!

    Grillo,Sonia Alfano, Italia, elezioni, Siderno...

    Cosa hanno in comune queste parole del titolo? Il cognome del grande comico è legato in maniera indissolubile dalla mitica Sonia. L'Italia è legata in maniera parallela alle sue continue tornate elettorali, e Siderno? Siderno è la mia piccola e dolce città, è essenzialmente tutto ciò che fino ad oggi per me ha significato qualcosa, ebbene cosa l'accomuna alle altre parole, ma un fatto molto semplice, che ci sono state l'elezioni, che anche qui ha vinto il Popolo della Libertà, qualcuno potrebbe non essere daccordo, ma comunque ha vinto la volontà popolare, e anche qui si avvicina il 25 di Aprile. Quando mi sono seduto subito dopo l'elezioni al mio computer per fare un giro sul web, sono andato subito al sito della Regione Sicilia, avevo una voglia tremenda di vedere il risultato di Sonia Alfano, una povera "disgraziata" precaria che, consapevole e stanca della situazione siciliana si è immolata come l'agnello di Dio in pasto alla dura bestia che è la politica. il grande dato che ci viene da queste elezioni, oltre la straodinaria, vittoria starete pensando voi, invece no! il grande dato è la straordinaria sconfitta del centro sinistra che per l'ennesima volta nell'arco di un decennio perde completamente il consenso della classe media, dell'elettore ignorante di politica, del popolino, portando (e qui mi permetto un "ringranziando a Dio") la vittoria al centro destra capeggiato da Silvio Berlusconi. Ma effettivamente, il dato che dovrebbe preoccupare in maniera reale, ferma, è la totale mancanza, dopo 60 anni, in parlamento di una forza comunista. sono contento dell'annientamento dei verdi, ma la mancanza di un partito comunista in parlamento mi preoccupa. non possiamo fare altro che confidare nei dirigenti dei partiti comunisti, che sappiano tenere i loro ragazzi nelle sedi istituzionali a fare opposizione, che sappiano a fare della piazza un luogo di incontro e non di scontro. sono contento per il risultato che invece ha avuto "ladestra" di francesco storace, avrei preferito vedere quel bel faccione seduto in parlamento, ma vabbene così. nel frattempo a Roma si sta ancora facendo campagna elettorale, Alemanno o Rutelli? io invece preferito i grillini, uomini e donne che senza sporcare la propria città, senza sprechi e con grande umilità hanno preso un ottimo 2% cioè a Roma quasi 45000 voti, e voglio dire, di tutto rispetto. vi invito ad andare sul sito dei grillini di Roma. e mentre sono qui che scrivo, nell'altro computer di casa sto installando per la prima volta ubuntu, un nuovo sistema operativo, completamente gratuito e senza licenza, sò che non centra nulla nel discorso, ma mi piaceva far sapere a chi legge che esiste un sistema di libertà e comunità anche nel software. tornando a noi! queste elezioni sono state decisive anche per il piccolo paese di cui al momento faccio parte. il fatto che il pdl di cui io ero stato nominato coordinatore del mondo gionvanile in quota an, per questa campagna elettorale; si aveva visto nascere questa campagna elettorale nella più cupa confusione e bagarde politica, il sindaco o per meglio specificare sua figlia, vista la deplache di suo padre nelle liste del pdl alla camera, decide di candidarsi con l'Mpa sempre alla camera, ma questa ormai è storia, è acqua passata. ed infatti cosi come i cinesi noi siamo rimasti sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere del nostro nemico, eufemiso non consono, poichè comunque si era alleati, ma rende bene l'idea, e poi il proverbio è così. abbiamo atteso e lavorato nell'ombra, creando una fitta rete di consensi reali, basati sulla singola persona, abbiamo fatto una campagna elettorale ritmica, costante, fuori dal coro, e fuori dagli occhi dei più. mi dispiace solo di essere stato una settimana tra ospedale e casa, altrimenti avremmo fatto meglio. il risultato comunque c'è stato duemilacinquecento e rotti voti noi, millecinque e rotti loro, praticamente mille voti di scarto. rimane un dato essenziale comunque, ovvero la vittoria del centro destra nel nostro comune e il grande risultato ottenuto dalla giovanile, che si è fatta sentire soprattutto alla camera. è vero la situazione non era facile, ma ci siamo riusciti. ora i "grandi" dovranno sedersi al tavolo e ricucire quelle situazioni che si erano creati all'inizio di questa avventura, mentre noi, i giovani, continueremo a lavorare, io dovrò lasciare ed infatti sono alla ricerca del possibile delfino che mi dovrà sostituire a siderno alla guida di azione giovani. questo piccolo pezzo di me è troppo importante e voglio che rimanga vivo ed attivo. siamo entrati in una nuova epoca, la popolazione nel bene o nel male ha finalmente compreso che bisognava prendere delle decisioni, dare fiducia ad un governo forte per antonomasia. staremo a vedere cosa ci riserverà il futuro.

    p.s. quasi dimenticavo, sto cercando di fare un banchetto per il 25 aprile, ma credo che ormai sia troppo tardi. domani vedrò.

     

    April 14

    Il provincialismo e la sua metafisica

    Oggi anche a Siderno, come nel resto d'Italia ci sono state le elezioni, l'affluenza è bassa. la gente è stanca, non gli possiamo dare torto assolutamente. le persone soprattutto quelle che in questo governo, nel bene o nel male, ci avevano creduto, oggi, credo che difficilmente andrannò a votare, perchè per non cambiare bandiera, ma delusi, preferiscono non esprimersi. eppure in tutto questo c'è qualcosa che non va. anche oggi mi si è dimostrato quanto vecchia sia la politica italiana, per non parlare di quella calabrese e soprattutto locale. i giovani di siderno, che a loro dire fanno politica, oltre a disconoscere il semplice significato della parola politica, non riescono in nessun modo ad interaggire con la realtà, ma ancor peggio con internet, che comunque da molto potrebbe essere considerato più lieve di una realtà quindi vicino alla finzione. questo cosa vuol dire: che non è la politica nei suoi uomini ad essere vecchia, ma bensì è la politica nel suo sistema. la scelta dei candidati, questa pseudolibertà che il maggioritario ha dato al politico profittatore di turno è stata rovinasa per l'ìtalia e per la mia generazione. ma finalmente, la tanto auspicata rivoluzione culturale sta arrivando, la rete sarà di questi pesci la giusta trappola, e noi potremmo impegnarci a costruire un'europa migliore. ma possiamo oggi nel 2008 pensare al sistema calabria, alla macchina italia, al comune, alla provincia, in senso chiuso campanilistico, che non necessariamente deve essere il dire o fare cose offensive nei confronti dell'altro, ma semplicemente il progettare e costruire solo in ragione del noi; ecco cos'è che non va, e non deve andare più. dobbiamo crescere come europei, dobbiamo vivere come europei.

     

    P.S.: pubblico la pagina del quotidiano della calabria di stamane ove viene riportato il mio articolo sulla sanità calabrese.

    CARPE DIEM!
    COGLI L'ATTIMO

     

     

     

    quotidiano_13-04-08

     

    April 12

    Onore al Merito! Cosenza 02-04-08

    Quaggiù in Calabria l’idea della male sanità oramai è più una mera constatazione dei fatti che un’idea fatta dai giornali o dai singoli casi. Quando ti viene data la notizia di dover ricorrere alle cure mediche, soprattutto se chirurgiche, siano esse delle cose serie o delle “fesserie”, il cuore inizia lentamente a farti presente la tua mortalità. Sia tu in Lombardia o in Calabria, di sicuro l’idea di finire sotto i ferri non è piacevole per nessuno. Ho avuto un piccolo problema, dico piccolo, perché dopo aver visto qualcosa, ma giusto una misera parte di quella che è la realtà in ospedale, ho capito quanto piccolo era il mio problema. Quando mi è stato detto che dovevo ricorrere alle cure chirurgiche per una deviazione al setto nasale, si era più o meno nel periodo in cui si moriva per delle tonsille o per appendicite, quindi capite bene la mia piccola ansia. Dopo un piccolo consulto con uno specialista mi convinco del fatto che “il bisturi” è l’unica soluzione. Ora ho un problema più grosso. Dove mi opero? Reggio? Locri? Bologna? Torino? Cosenza! Mi viene consigliato il reparto di Otorinolaringoiatria presso l’Ospedale Annunziata di Cosenza. Avevo già deciso di non andare al nord, volevo in qualche modo dare fiducia ai nostri dottori, a coloro che senza mezzi, ma con tanto coraggio lottano in questa terra. Scelgo Cosenza, mi affido al fatto che sono lì per l’Università, spero con tutto il cuore che il buon andamento organizzativo dell’Università faccia effetto anche sulle strutture pubbliche. Nel frattempo, per sicurezza avevo dato la mia disponibilità ad operarmi sia a Cosenza che in altre strutture, taglio i tempi, prenoto in anticipo, però solo la sala operatoria a Cosenza, mi affido alle mani del Signore Dio e del mio Dottore. Il 25 marzo vengo contattato dal reparto di otorino dell’ospedale: “Signor Muià…la sala operatoria è prenotata per giorno 2 Aprile…mi raccomando di venire giorno 1 per le analisi e gli accertamenti”. Alea iacta est, il dado è tratto! Giorno 31, partenza, da solo, in macchina non voglio nessuno, questa prova la devo superare da solo, almeno questa prima parte dove voglio mettere sotto sforzo il mio coraggio e la mia forza di volontà. Per tutto il viaggio da Siderno fino a Cosenza la radio è spenta, l’unica cosa che mi fa compagnia sono i battiti del mio cuore e un ritornello che ripeto sempre da quando sono partito: la preghiera dell’angelo custode! Affido la mia anima a Dio, a Cristo, l’idea di affrontare un’anestesia totale e un intervento in volto, semplice per quanto possa essere, non mi piace affatto, ma ho fiducia! Il rumore del vento che accarezza la macchina che di corsa mi sta portando verso Cosenza, inesorabilmente mi rimanda ricordi lontani e vicini; i miei pensieri di sempre, mamma, papà, Siderno, la chiesa della Madonna di Portosalvo, dove sono cresciuto insieme alla mia fede, e dove Domenica sono andato a prendere la comunione e a confessare i miei peccati. Arrivo a Cosenza, l’aria è carica di elettricità, oppure sono io che non riesco a stare tranquillo, decido di chiudere molto presto questa giornata e vado a letto presto. Giorno 1, ospedale, io, solo, davanti all’accettazione, non ho nessuno che mi raccomanda, nessuno che mi accompagna, nessuno che mi abbia presentato agli “amici”, sono qui, inconsciamente anche per questo, per vedere sulla mia pelle che vuol dire sanità in Calabria. Sono qui, ma non sono solo. Incredibile da crederci, soprattutto per uno come me che è abituato ad altre realtà, vengo accompagnato da un infermiere del reparto al luogo dove mi faranno l’elettrocardiogramma, mi mostra la strada per raggiungere radiologia e alla fine mi porta all’accettazione. Gentilezza, entusiasmo, ma soprattutto rispetto per il paziente, indifferentemente da chi sia, perché questo signore non sa chi sono, ne come ci sono arrivato lì, eppure mi tratta come un cittadino qualsiasi, mi tratta come un uomo che ha dei diritti. Quasi con le lacrime per la gioia faccio tutto in meno di 30 minuti. I dottori che facevano l’elettrocardiogramma erano cosi efficienti da sembrare meccanici della Ferrari, all’accettazione? Fila? Con tutte le persone che dal pronto soccorso arrivavano e giustamente avevano la precedenza, non c’è mai stata l’idea di perdita di tempo, sbrigato subito anche qui. Radiologia? Il tempo di sedermi e guardo davanti a me, quattro persone aspettano come il sottoscritto. Totale dell’attesa 6 minuti circa, media per ogni paziente: poco più di due minuti. Risalgo al reparto, saluto, debbo rientrare il pomeriggio per la visita con l’anestesista. Rieccomi alle tre, solo qui potrei fare un piccolo appunto, poiché debbo aspettare fino alle sette pomeridiane per poter vedere l’anestesista, ma anche qui sia il personale paramedico che gli inservienti, non solo sono stati gentilissimi, ma hanno dimostrato una pazienza e una dedizione al lavoro incredibile, direi sorprendente. Mi viene riferito dalla dottoressa che è stata impegnata tutto il giorno in sala operatoria per delle urgenze del pronto soccorso, capisco, lei mi ringrazia e ci diamo appuntamento all’indomani direttamente in sala operatoria. Uscendo faccio un piccolo giro, noto una cosa sorprendente: la pulizia maniacale in cui è tenuta la struttura. Giorno 2, ore 8 arrivo all’ospedale, niente caffè, niente colazione, sono nervoso, mi danno il letto, non debbo neanche chiederlo. Ore 10 e mezza circa, mi fanno cambiare, in anticipo rispetto alle previsioni. Alle 10 e 45 scendo in sale operatoria, quindici minuti e si parte; l’operazione era prevista per le 11 e mezza. Faccio finta di dimenticare l’orologio, mi viene preso, lo ritroverò nel comodino al mio risveglio. Anestesia, sono stanco, mi batte il cuore, 3…2…1…il nulla. Mi sveglio verso le 12 e 15 circa, mia madre mi dirà successivamente che l’operazione è durata in totale 40 minuti. Sento come una palla al posto del naso, ma non mi fa male e non mi da fastidio. I miei genitori mi fanno compagnia e mi danno coraggio. Ma la sera purtroppo debbono rientrare a Siderno, erano arrivati verso le 8 all’ospedale, quindi sveglia alle 5.00. E qui, qualcuno poteva perdersi d’animo, invece ecco il pronto intervento dei paramedici, degli infermieri, e di tutto il personale, le loro caratteristiche? Educazione, professionalità e comprensione per la situazione del paziente. Passo una notte magnifica, la mattina successiva vengo dimesso dall’ospedale, l’operazione è andata alla perfezione, non ho ne febbre ne raffreddore, il capo reparto mi segna su una cartella la cura di antibiotici e la pomata. Rientro a casa a Rende, dove rimarrò fino a Sabato. Ho ancora i tamponi, ma tutto prosegue bene. Giorno 5, ambulatorio, saluto i tamponi, un po’ di solletico alle narici e un po’ di vertigini sono il loro regalo di addio; anche oggi il tempo dell’attesa è cosi breve che non merita di essere ricordato. Tutto a posto, si rientra a Siderno. Giorno 10, ambulatorio, di nuovo Cosenza, dopo aver seguito le indicazioni del dottore rientro all’ospedale per togliere i punti; tempo di attesa 20 minuti, c’era una folla incredibile di persone provenienti dal pronto soccorso, aspetto, mi tolgono mi punti, e qui sento un po’ di dolore, ma nulla di grave. Saluto, ringrazio, esco. Forse non sarò abituato a tale efficienza nel settore pubblico, ma io in questa piccola avventura mi sono meravigliato di tutto: gli ascensori funzionavano, il personale era cortese e professionale, non c’era sporcizia, non ho mai avuto modo di vedere qualcuno che fumasse nei corridoi o dentro la struttura ospedaliera, non ho mai visto il personale prendersi pause caffè o quant’altro.
    Forse la mia è stata un’esperienza unica, forse ho avuto fortuna io, forse… Però voglio dire una cosa, con i forse non si costruisce la realtà, quindi, io voglio riportare la mia esperienza, che è stata all’insegna della professionalità dei dottori, scandita dalla cortesia del personale paramedico e corollata dall’efficienza della “macchina” Calabria. Finalmente sono riuscito a dimostrare che anche qui esistono realtà pari alla Lombardia o all’estero. Cosenza e l’Ospedale Annunziata hanno dimostrato che una Calabria migliore esiste, che non bisogna cercare lontano gli esempi per migliorarci, ma che basta voltare l’angolo. Se si continuerà sul binario cosentino la mala sanità in Calabria sarà solo un brutto ricordo e non la mera constatazione dei fatti.
     
    Matteo Muià
     
     
    OSPEDALE-COSENZA01g
     
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    April 09

    Lettera a te...

    Ciao Cara,
    ti scrivo questa lettera perchè in questa notte triste, mentre sono lontano dal mio amore, mentre sono qui in questo studio, a guardare questo schermo. sono triste! ti ho visto oggi. eri triste. mia cara, sto leggendo nel volto dei tuoi cittadini che sono le paggine di questa tremenda storia, tutta la tua sofferenza. sei stata struprata, violentata, oscurata, rinnegata, ma soprattutto incollata. in questi giorni di campagna elettorale, io nel mio modesto piccolo ho cercato di rimediare in qualche modo a questo scempio, e da buon uomo ho cercato di non offenderti con colla e con manifesti, ma aimè gli altri non hanno capito. ciao cara, ti scrivo, perchè tra non molto il mio impegno per te sarà finito, debbo andare via, debbo ritornare fuori, questi anni di lotta contro tutto e tutti, per te, per i tuoi figli, sono stati bellissimi: ciao cara. ciao cara, ho chiuso il Movimento, l'idea del Movimento Culturale Giovanile, il mio sogno di creare un movimento di rinnovamento culturale viene via con me. ho sbagliato tanti anni fa, quando avevo deciso di lasciarlo solo nelle tue mani, non hai saputo proteggerlo e loro l'hanno ucciso, forse o solo per colpa mia. ciao cara, ti lascio al tuo sole, al tuo mare, alle tue colline, comunque ti lascio. ciao cara, i tuoi figli stai tranquilla non mi rimpiangeranno, cosi come non hanno rimpianto le migliaia che come me hanno dovuto andar via. ciao cara, mi mancherà tutto di te; mi mancherà la tua sabbia nei miei calzari, mi mancherà la tua brezza al tramonto, mi mancherà l'odore del mare all'alba, ma soprattutto mi mancherai tu, perchè tu sei tutto questo. ciao cara siderno, sei la mia città, qui sono vissuto per tanti anni, sono cresciuto, sono maturato, ho avuto i primi amori, ho fatto per la prima volta politica, ho giocato a tennis, qui, cara siderno sono diventato buona parte di quel che sono, qui ho la mia famiglia, qui ho il mio pensiero, però ho capito una cosa: voglio aiutarti; e per fare questo devo andare via, debbo crescere e lontano da te aiutarti a migliorare, per te, per i tuoi figli.
    Ciao cara, o ancora, meglio: addio!
     
     
    Antonio_Capogreco_Siderno
    April 05

    Ritorno al presente

    Ciao ragazzi, camerati A NOI! scusate l'improvviso stop dell'aggiornamento del blog, ma lunedì un'improvviso malessere mi ha costretto a letto. Mi dispiace tornare al presente in queste condizioni soprattutto quando ci sono tante cose da fare o da dire. Rientro al presente! E' stato traumatico leggere alcune cose sul blog del mio amico Gianluca Albanese, scoprire su un commento che alcuni assessori in quota FI voterebbero e farebbero campagna elettorale per l'MPA, tanto di capello per quanto riguarda la scelta, che assunta in totale libertà ed a livello personale rappresenta quanto di più democratico possa esserci in una campagna elettorale. Purtroppo non è cosi a livello politico, qui bisognerà fare chiarezza successivamente alle elezioni. Inoltre ho visto sempre nel "blog inutile" un simpatico giochino che ho ricopiato qui di sotto. Amici miei, andare nel blog di Beppe Grillo, leggere ogni giorno le cazzate che i partiti ci propinano, leggere come vengono trattati i giovani laureati, leggere e vedere come veniamo trattati ogni giorno dalle grandi multinazionali, dai grandi gruppi! TUTTO QUESTO MI FA INCAZZARE! Eppure che possiamo fare?! Dobbiamo lottare, all'interno dei partiti, all'interno delle Federazioni, all'interno dei Comuni!
     
    CARPE DIEM!
    COGLI L'ATTIMO!
     
     
     
     
     Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?